Impianti dentali 2017-09-25T18:00:53+00:00

Gli impianti dentali osteointegrati costituiscono la sostituzione delle radici dei denti mancanti con pilastri artificiali in titanio. Questo trattamento ha rivoluzionato la pianificazione dei casi clinici, ed, in molti casi, rapresenta la migliore soluzione da punto di vista estetico e funzionale.

La perdita degli elementi dentari puo avvenire per:

  • frattura od usura del dente singolo
  • carie destruente dell’elemento dentario
  • fallimento del trattamento endodontico (terapie canalari,devitalizzazioni)
  • malattia parodontale
  • evento traumatico dell’ intera bocca
  • difetti congeniti
  • sovraccarico occlusale

La perdita dei denti comporta un problema funzionale, estetico e psicologico. Perdere i denti e un danno grave.
La riabilitazione con impianti dentali e piu robusta e piu duratura rispetto ad altre soluzioni protesiche (ponti o protesi mobili).

Affidabilita del trattamento con impianti:

Gli impianti dentali sono trattamenti con la piu alta percentuale di successo in odontoiatria. Non ce garanzia di successo per la procedura implantare ma laletteratura internazionale ha dimostrato una percentuale di successo a 5 anni maggiore del 95% per la mandibola e del 90% per il mascellare superiore.(la differenza e dovuta alla differente densita ossea della mascella rispetto all’ osso piu compatto della mandibola)
Gli impianti dentali in minima percentuale, possono fallire (non itegrarsi conl’osso) per un insieme di motivi spesso legati al fallimento nel processo biologico di osteo-integrazione. Ad esempio, se l’impianto e posizionato in osso di densita povera,l’integrazione ossea puo non avvenire. Parimenti, se l’impianto e posizionato in un sito non accuratamente ripulto doppo un’estrazione dentaria, l’integrazione ossea puo non avvenire: sarebbe dunque importante che l’implantologo si occupasse in prima persona anche delle estrazioni e del trattamento del sito post-operattivo.

  • Inserimento di impianti osteointegrati delle migliori marche tedesce (Bredent e ICX).
  • inserimento di mini impianti
  • minime probabilita di rigetto,biocompatibili.

Impiantologia dentale

L’impianto dentale può sostituire uno o più denti mancanti.
Come avviene? Spieghiamo in questa sezione le diverse fasi dell’installazione di un impianto dentale.

Il tuo sorriso

La mancanza di un dente incide sull’equilibrio di tutta la dentatura.
L’impianto dentale consente una trasformazione estetica: dà, quindi, la possibilità di riscoprire una qualità di vita nel quotidiano.

La tecnica

Questa tecnica prevede la creazione di una radice artificiale in titanio, sulla quale successivamente viene applicata una corona la quale svolge la stessa funzione del dente naturale. Si sceglie il titanio in quanto è un ottimo materiale biocompatibile che si integra integralmente nell’osso mascellare. La corona, in ceramica o zirconio, è creata in modo da risultare esteticamente indistinguibile da come sarebbe il dente naturale, e personalizzata in base alla funzionalità ed al sorriso di ciascun paziente.
Se, a causa della mancanza del dente, l’osso fosse stato riassorbito si procede a una rigenerazione ossea prima di installare l’impianto dentale.

Implantologia Impianto dentale: che cos’è?

Un impianto dentale si effettua quando manca un dente oppure quando in precedenza è stata estratta anche la radice.
Un impianto dentale è una radice artificiale in titanio, che viene inserita nell’osso mascellare dall’implantologo e sulla quale verrà fissata successivamente una corona dentale, che svolge la stessa funzione del dente naturale.

L’obiettivo del trattamento implantare è quello di ripristinare l’estetica e le diverse funzioni della bocca, quali mangiare, parlare, sorridere.

Per sostituire interamente un dente sono necessari tre elementi:

  1. un impianto dentale in titanio, metallo scelto per la sua alta biocompatibilità e per la sua resistenza
  2. un pilastro, che fa da collegamento tra l’impianto e la protesi (cioè la corona dentale)
  3. una corona dentale o protesi.

Gli impianti dentali sono indeformabili, non cedono sotto la contrazione della masticazione, non subiscono trasformazioni chimiche a contatto dei tessuti o degli elementi che possono trovarsi in bocca, si integrano perfettamente con l’ambiente in cui sono inseriti.
La forma degli impianti è cilindrica o conica a forma di vite.
Le dimensioni, diametro-lunghezza, variano in funzione della profondità e dello spazio dell’osso che li deve ricevere.

L’uso degli impianti si sta diffondendo sempre più, possono essere applicati alla maggioranza dei pazienti e richiedono un lavoro solo di qualche mese, e sono un’ottima alternativa alle protesi rimovibili.
La tecnica, in continua evoluzione e miglioramento, può essere utilizzata per ripristinare la mancanza di qualunque elemento dentale.

Sostituire un dente mancante: come?

Come sostituire un dente? Quando la radice o la corona sono molto danneggiate e devono essere rimosse è necessario occupare di nuovo lo spazio per evitare che i denti si muovano.
Lo spazio vuoto, infatti, può creare un disallineamento dei denti, una loro mobilità o lesioni parodontali.

Ci sono tre modi per sostituire uno o più denti:

  1. l’impianto dentale
  2. il ponte fisso o modellato
  3. la protesi rimovibile.

La miglior soluzione per la sostituzione di un dente è l’impianto dentale, perché più sicuro e affidabile.

La perdita di uno o più denti influisce sul tuo sorriso, sul tuo modo di presentarti e di interagire con gli altri nella vita quotidiana, sulla capacità di mangiare, sul tuo modo di parlare normalmente.
Per coniugare qualità ed estetica, la ricerca scientifica ha prodotto tecniche di impianti dentali sempre più sofisticate che garantiscono l’efficacia dell’intervento: la sostituzione di uno o più denti riesce a farti ritrovare il sorriso!

Igiene orale e prevenzione

Il mantenimento di una condizione di benessere generale di ogni individuo – e quindi di tutta la popolazione –  dipende anche dalle cure che si dedicano allo stato di salute del cavo orale.Una buona salute del cavo orale permette di migliorare la qualità della vita delle persone.

Cos’è l’implantologia?

L’implantologia è la branca dell’odontoiatria che si occupa della sostituzione dei denti naturali mancanti mediante impianti sui quali vengono inseriti i nuovi denti artificiali. Quando si inseriscono nell’osso impianti in titanio puro, l’osso cresce a diretto contatto con la superficie implantare. Questo fenomeno prende il nome di osteointegrazione e permette agli impianti di diventare parte integrante del corpo, come lo sono le radici dei denti naturali.

Cosa sono gli impianti dentali?

Gli impianti dentali sono radici artificiali in titanio che vengono posizionate nell’osso mascellare o mandibolare per sostituire le radici degli elementi mancanti.

Il tarattamento è doloroso?

No. Se l’intervento è ambulatoriale, si opera in anestesia locale utilizzando anestetici appositamente sviluppati per la chirurgia orale. Tali anestetici sono molto efficaci e producono una profonda anestesia. Il paziente non avverte alcun dolore. Terminata la fase chirurgica verranno prescritti farmaci analgesici-antinfiammatori in grado di controllare efficacemente l’eventuale insorgenza del dolore post-operatorio.

Esattamente come si procede?

Il passaggio dall’intervento chirurgico all’inserimento della protesi si articola in due o tre fasi, a seconda del caso clinico:
fase 1 – gli impianti in titanio vengono inseriti nell’osso mediante un intervento chirurgico; segue un tempo di attesa variabile che può andare dai 2 ai 9 mesi per permettere all’impianto di osteointegrarsi;
fase 2 – al termine del periodo di osteointegrazione con un piccolo intervento eseguito in anestesia locale, all’estremità dell’impianto viene applicato un pilastro di guarigione, che affiora alla superficie della gengiva;
fase 3 – avvenuta la guarigione della gengiva attorno al pilastro, si procede all’esecuzione del manufatto protesico (cioè del dente artificiale) ed alla sua fissazione all’impianto.
In alcuni casi clinici, la prima fase prevede il posizionamento dell’impianto e la connessione del pilastro di guarigione in un unico momento operatorio, per cui dopo l’osteointegrazione si procede direttamente alla fase protesica. Il chirurgo dopo la fase diagnostica illustrerà quale tipo di operatività (una/due fasi) sarà più adatta alla vostra situazione orale. In alcuni casi selezionati è possibile posizionare la protesi fissa provvisoria nella stessa seduta o definitiva qualche giorno dopo alla fase chirurgica. Questa metodica si definisce “carico immediato”.

Quali sono i pazienti che possono affrontare l’intervento? E a chi è invece sconsigliato?

Praticamente tutti i pazienti possono affrontare l’intervento. Le contraindicazioni mediche assolute al posizionamento degli impianti sono molto rare. Il rischio di infezione focale con un impianto osteointegrato è molto scarso e sicuramente minore che con un dente devitalizzato. Il limite tra controindicazioni relative ed assolute non è netto e comprende l’analisi di diversi parametri. Pazienti con diabete compensato o con anemia o altre problematiche sistemiche possono essere curati da un team chirurgico ben addestrato che deve attenersi rigorosamente al protocollo chirurgico e alle norme di asepsi. Il consumo di tabacco aumenta il rischio di insuccesso del 10% circa e costituisce una controindicazione a trattamenti più complessi quali gli innesti ossei, ma non è controindicazione assoluta all’inserimento normale di impianti.

Quanto durano gli impianti?

Non c’è limite alla loro durata: dalla letteratura si vede che la maggior parte di impianti inseriti 30 anni fa è ancora perfettamente funzionante. Importante però è attenersi ai controlli periodici durante i quali è controllata l’igiene orale, viene fatta l’igiene professionale e si motiva e consiglia il paziente.

E’ frequente il rigetto?

Non si ha rigetto data la biocompatibilità del titanio con cui son costruiti gli impianti. E’ invece possibile che non si osteointegrino o che perdano l’osteointegrazione. In questo caso l’impianto viene estratto e sostituito con un altro impianto.

Cosa sono i miniimpianti?

Sono impianti sempre in titanio, ma di diametro ridotto, particolarmente indicati per stabilizzare una dentiera. Sono sufficienti due-quattro miniimpianti. Non è più necessario utilizzare adesivi per stabilizzare la dentiera. Il loro inserimento è meno traumatico di quello degli impianti normali, il loro costo inferiore.

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